Caccia di selezione: principi e regole
La caccia di selezione è la forma che richiede il massimo coinvolgimento del cacciatore nella gestione. Il piano di abbattimento indica il numero di capi da abbattere ripartito per sesso ed età.
- Nessun limite giornaliero di carniere nell'ambito dei capi assegnati.
- Il contrassegno inamovibile si applica in un punto che varia secondo la provincia/regione.
- Sono ammessi i richiami acustici; la balestra non è ammessa in nessun caso.
- In Italia non è consentita la caccia in battuta a cervidi e bovidi. Nella braccata troppo spesso non si riesce a valutare la reazione al colpo.
- Pirsch = caccia alla cerca; nella girata si usa il cane limiere. Durante la cerca la posizione più stabile è sdraiati.
- Se per raggiungere l'altana bisogna attraversare le radure osservate, conviene attraversarle al centro, con il percorso più breve.
- In caso di ferimento non bisogna allontanarsi subito per tornare il giorno dopo. Non si spara mai se non si vede il possibile punto d'impatto del proiettile sul terreno.
- Il Blattschuss si trova appena dietro la spalla, nella parte alta del cuore; la reazione al colpo è la reazione del selvatico al contatto con la palla.
Armi e munizioni
- Calibro minimo per la selezione: 5,6x40, con bossolo di almeno 40 mm; nessun calibro massimo è fissato dalla normativa.
- Il calibro 12 è sempre vietato nella caccia di selezione; per la caccia agli ungulati in generale è consentito per una sola specie (il cinghiale).
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