Ecologia e comportamento
- Altitudine: dal livello del mare all'orizzonte alpino sopra la vegetazione arborea. Nell'Appennino settentrionale vive Cervus elaphus hippelaphus; ACATER = Areale Cervo Appennino Tosco Emiliano Romagnolo.
- Massima dispersione in primavera, massima concentrazione in autunno; nella migrazione primaverile partono per prime le femmine gravide.
- Home range dei maschi più estesi; le dimensioni corporee non contano per l'estensione. I maschi hanno un home range proprio dopo i due anni e mezzo.
- Alimentazione: 6-9 fasi al giorno di 1-2 ore; fabbisogno circa 10 kg (variabile con la qualità); vegetali erbacei ≈ 60%. Femmine con massimo fabbisogno nel periodo dei parti.
- Sonno profondo: sì, ma brevi episodi (massimo 30 minuti). Gli insogli limitano l'aumento della temperatura corporea. Il forte vento riduce la contattabilità.
- I grattatoi non sono segni di presenza del cervo.
- Tutte le classi emettono segnali acustici. Ghiandola preorbitale in entrambi i sessi, con funzioni diverse.
Struttura sociale e riproduzione
- Unità del branco femminile: madre con piccolo dell'anno e fusone o sottile. Il subadulto non vive gran parte dell'anno con le femmine adulte.
- Scudiero = maschio giovane che accompagna un anziano. La marcia parallela avviene tra due maschi prima dello scontro.
- Stagione degli amori avviata da clima e fotoperiodo; inizia col bramito (settembre-ottobre), legato all'aumento degli incontri tra maschi quando le femmine vanno e tornano dal pascolo. Fase riproduttiva metà settembre-metà ottobre; corteggiamento a fine settembre-inizio ottobre.
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